ENSEMBLE DA CAMERA - MUSICA CLASSICA E CONTEMPORANEA

 
 

 

PROSSIMI CONCERTI

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FESTIVAL ASCENSIONE 2019

DOMENICA 5 MAGGIO
Ensemble Gilles Binchois - D. Vellarddirezione


DOMENICA 12 MAGGIO
Accademia del Ricercare - P. Buscadirezione

DOMENICA 19 MAGGIO
Consort de’ Carraresi - G. Schiavodirezione

DOMENICA 26 MAGGIO
Ensemble Vocale Harmonia Cordis - D. Tabbiadirezione - A. Corti, organo

DOMENICA 2 GIUGNO
Ensemble De Labyrintho - W. Testolindirezione

DOMENICA 9 GIUGNO
Noema Ensemble
W. Testolin, direzione - A. Cortiorgano

IN PRIMO PIANO

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SABATO 11 MAGGIO 2019, ore 21

L’ULTIMO ROSSINI

Musiche di G. Rossini

Ensemble Hornpipe

Enrico Mazzuca, violino

Alfredo Arcobelli, corno

Michele Castiglioni, clarinetto

Basilica di S. Calimero (Via S.Calimero 9, MILANO)

STAGIONE 2017-2018

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ROSSINI E IL SUO TEMPO

Nato alla fine del XVIII secolo e divenuto famoso giovanissimo, Rossini (1794-1868) continuò e rinnovò la tradizione del melodramma settecentesco facendolo diventare il genere che tutti conosciamo. Se il suo belcantismo e le sue celeberrime ouverture sono elementi che vengono dall’epoca di Scarlatti, Haendel e Porpora, con Rossini e con i suoi successori acquistano tuttavia nuova vita e nuova funzione all’interno dell’opera romantica, genere che resta di intrattenimento ma che sempre più diventa linguaggio musicale specifico e autonomo, soprattutto in Italia.

Il suo successo fu tale che resistette a guerre, cambi di regime e di forme di governo, rivoluzioni e restaurazioni, unificazioni e annessioni, cambi di lingua e gusto. La sua musica rimase in repertorio per tutto l’Ottocento, come aveva profeticamente annunciato Beethoven nel celebre (e dubbio) incontro con Rossini del 1822: “Mi congratulo con lei, Il Barbiere di Siviglia è una eccellente opera buffa che ho letto con piacere e che durerà fin che esisterà l’opera italiana”.


""Ah Rossini, è lei l'autore del Barbiere di Siviglia? Le faccio i miei complimenti, è un'eccellente opera buffa; l'ho letta con piacere e mi sono divertito. Fino a che ci sarà un teatro d'opera italiano verrà eseguita. Non cerchi mai di fare altro che opere buffe; voler riuscire in un altro genere significherebbe forzare il suo destino." Beethoven, 1822